Info e Servizi : Scopri cosa Offriamo e le Novità più Interessanti

Metodo pancia lift

Torna su

Linfodrenaggio Vodder

Torna su

Riflessologia Plantare

Breve storia della riflessologia plantare

Benefici della riflessologia plantare
Riflessologia Planatre Benefici

Torna su

Tecnica Craniosacrale
Una rappresentazione anatomica del sistema craniosacrale, evidenziando punti chiave per la terapia craniosacrale.

Torna su

Moxa

Moxa o moxibustione da Athena Centro Benessere

La moxa o moxibustione (灸S, jiǔP) è una pratica terapeutica tipica della medicina cinese e fa parte delle tecniche esterne. Si applica in abbinamento al massaggio, all’agopuntura o come tecnica singola.

Ad oggi la pratica risulta priva di fondamento scientifico; sebbene possano esserci benefici di effetto placebo nel trattamento dei sintomi, ad esempio in pazienti con cancro, la maggior parte degli studi è inconcludente[1]. Tali pratiche sono comunque adottate in varie strutture ospedaliere e territoriali italiane[2][3].

Nel 2010 è divenuta, insieme all’agopuntura, Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO, inserita tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità.

Etimologia e storia

Moxa è un termine inglese derivato dalle parole giapponesi Moe e Kusa, che significano “bruciare” e “erba” (quindi “erba che brucia”) e che si riferiscono alla pratica di una tecnica terapeutica assolutamente originale e sconosciuta in occidente fino a qualche decennio fa. Il termine moxa si riferisce alla sostanza impiegata per effettuare la moxibustione, che consiste nel riscaldamento di aree cutanee, sovrastanti punti di agopuntura o percorsi energetici, al fine di ottenere la risoluzione di un evento patologico. La moxibustione è, come le altre pratiche della medicina cinese, di antichissima origine e di essa si parla già in un libro di seta, rinvenuto presso le tombe di Mawangdui appartenute alla famiglia Li Zang, risalente al II-I secolo a.C. In seguito moltissime altre pubblicazioni magnificarono le potenzialità della moxibustione, sostenendo soprattutto che la moxibustione agisce maggiormente nelle fasi croniche delle malattie o qualora altri trattamenti abbiano fallito.

Tecnica e applicazione

La moxibustione avviene bruciando sopra o in vicinanza della cute della polvere di artemisia (Artemisia vulgaris) al fine di ottenere una calorificazione della cute e, di riflesso, di strutture sottostanti e interne. L’artemisia è un vegetale che cresce in tutto il pianeta e viene colto per tradizione il 21 giugno, solstizio d’estate, sia per l’uso interno (Artemisia capillaris, Artemisia apiacea), sia per quello esterno (Artemisia vulgaris). Per l’uso esterno questo vegetale viene lavorato in modo tale che al termine rimanga della polvere lanugginosa da impiegare per l’effettuazione della moxibustione. Questa può essere eseguita utilizzando la semplice polvere manipolata per confezionare dei piccoli coni, oppure viene impiegata confezionata in lunghi sigari. Nel caso che si usasse della moxa non confezionata, questa viene appoggiata alla cute del paziente o sopra sostanze di vario tipo, in modo da costruire coni di varia grandezza (cauterizzazione diretta). Quando il cono è stato opportunamente confezionato, se ne accende la sommità (accensione che non causa la comparsa della fiamma) e lo si lascia bruciare completamente, generando del calore molto intenso. Al termine rimane un forte eritema cutaneo. Nel caso, invece, che si intenda utilizzare la moxa confezionata in sigari, questa viene accesa ad una sommità del sigaro (accensione che non causa la comparsa della fiamma) e poi viene avvicinata alla cute per ottenere un riscaldamento per irraggiamento termico o conduzione. Il timore di ustioni sussiste solo se la moxa accesa tocca la cute, altrimenti si ottiene un eritema reattivo che indica il successo della pratica, in ogni caso l’eritema scompare nel giro di poche decine di minuti.

La cauterizzazione diretta, che prevede l’impiego di moxa non confezionata, può avvenire con il cono di Artemisia (preparato al momento) appoggiato direttamente sulla cute (evenienza che al termine della pratica lascia una ustione di 2º grado e la formazione di una flittena), tuttavia per le complicanze causate dalla sovrainfezione della flittena è una pratica in disuso anche in Cina, mentre è più indicata la cauterizzazione indiretta che prevede che il cono di artemisia, sia appoggiato su una fettina di zenzero, o di aglio, o di uno strato di sale o di porzioni di altre sostanze, al fine di determinare si un forte riscaldamento cutaneo, ma di evitare però la comparsa della flittena. In genere la cauterizzazione indiretta viene praticata in casi di una certa gravità, nei quali la presenza di Freddo abbia determinato la comparsa di stati collassiali e di forte astenia.

Pratica maggiormente impiegata è quella del riscaldamento cutaneo ottenibile con l’uso dei sigari di moxa. Questa pratica avviene accendendo una estremità del sigaro di artemisia ed una volta accesa, viene avvicinata alla cute per determinarne il riscaldamento. La pratica può avvenire mantenendo fermo il sigaro in prossimità del punto prescelto, o effettuando dei movimenti circolatori o a becchettio sul medesimo punto. Nel caso che il sigaro venga mantenuto fermo, esso deve rimanere ad una distanza dalla cute di almeno 3 cm, altrimenti si può causare una ustione e questa tecnica va protratta per almeno 10 minuti, tuttavia se si esegue un movimento rotatorio, questo può avvenire ad una distanza minore ma per un tempo più lungo (20-30 minuti). Il becchettio è molto riscaldante e va effettuato con attenzione per non ledere la cute. L’artemisia irradia, quando è incandescente, un calore da 500 a 600 °C e uno spettro infrarosso.

Infine esiste la possibilità di praticare la moxibustione impiegando contenitori per alloggiare frammenti di moxa. Questi contenitori detti moxatori (moxa boxes), sono a forma di cofanetto con il fondo provvisto di rete metallica fine e di coperchio per inserire la moxa. In genere sono di legno, ma ne esistono anche di metallici ed hanno misure che vanno dai 10–15 cm di larghezza ai 5–10 cm di lunghezza e 3–8 cm di altezza. All’interno di questi cofanetti vengono posti, al centro della reticella, uno o due frammenti di moxa grandi, più o meno, 3 centimetri per 3 centimetri i quali vengono poi accesi e lasciati bruciare lentamente a coperchio chiuso. Poiché la reticella si trova a 1–2 cm dalla cute, è pressoché impossibile l’ustione della medesima, tuttavia durante la fase centrale della combustione, il calore potrebbe essere molto intenso e la scatola può essere rimossa per pochi secondi. Date le dimensioni di queste scatoline, è possibile procedere alla moxibustione simultanea di più punti di agopuntura, specialmente sull’addome e sul dorso, dove i punti sono ravvicinati. Questa tecnica di moxibustione si addice a condizioni croniche, nelle quali vi sia forte insediamento del Freddo all’interno del corpo.

Secondo i sostenitori di questa tecnica, un singolo trattamento di moxa dovrebbe trattare al massimo 6 punti. Il ritmo delle applicazioni è di uno ogni due giorni per arrivare ad una serie che va dai 10 ai 15 trattamenti. Dopo questa serie, se non si sono ottenuti benefici, si dovrà osservare un riposo terapeutico di almeno una settimana, prima di ricominciare.
Indicazioni

Secondo i fautori di tale pratica, la moxibustione si addice al trattamento di tutte le patologie dominate dal Freddo e dall’Umidità, siano essi penetrati dall’esterno o presenti all’interno (deficit di Yang), nelle patologie croniche come la bronchite e l’asma, sia con presenza di Calore o di Freddo e nelle patologie contraddistinte da forte stasi di QI e Sangue, poiché:

velocizza la corrente energetica nei meridiani
disperde il Freddo e l’Umidità
armonizza il rapporto tra QI e Sangue
tonifica lo YANG
si oppone ed espelle le energie patogene mantenendo la salute.

Tuttavia non vi è alcuna prova scientifica a sostegno di queste teorie.

Controindicazioni

La pratica della moxibustione è tassativamente sconsigliata in caso di febbre a 40°, ma in genere non andrebbe applicata quando la temperatura corporea supera i 38°. Non è indicata nelle patologie dove vi sia evidente preponderanza di calore, su aree cutanee eritematose, o abrase, o ferite. Quindi non è indicata nelle forti ipertensioni arteriose con forte stasi di calore, nelle ansie con eccesso forte di calore, sulle aree cutanee psoriasiche o con lupus eritematoso, o con presenza di nervi sospetti o irritati. La moxibustione con cauterizzazione diretta è bene evitarla per il fortissimo dolore arrecato al paziente. Da evitare anche durante il ciclo mestruale. Per prudenza è bene non sottoporre trattamenti ai bambini di età inferiore ai 7 anni. Non esiste invece alcun limite massimo di età. Non è controindicata durante la gravidanza, ma in questo periodo è preferibile praticarla blandamente sul basso ventre e nella parte bassa della colonna vertebrale.

Torna su

MASSAGGIO ANTICELLULITE

Massaggio Anticellulite

Il massaggio anticellulite è un particolare tipo di massaggio utile per trattare quelle aree difficili del corpo che non possono sempre essere ” attivate” attraverso l’esercizio, come ad esempio il ginocchio interno e coscia.

Oltre a ciò il massaggio anticellulite stimola il sangue periferico e il sistema linfatico, migliora le condizioni dei tessuti e rallenta i processi di invecchiamento.

Esso, attraverso movimenti specifici effettuati da professionisti, ripristina la corretta circolazione sanguigna e linfatica e può anche prevenire o alleviare tutti i disturbi legati a deficit di circolazione, come la ritenzione idrica, gonfiore, gambe pesanti, cellulite nelle fasi iniziali e adiposità localizzate.

QUANDO ESEGUIRE IL TRATTAMENTO?

Solitamente è raccomandabile eseguire un ciclo di 10-12 sessioni, con la frequenza da valutare in base alle dimensioni del problema.

Al fine di prevenire la cellulite, o quando è nella fase iniziale, è consigliabile eseguire una seduta settimana, mentre sono raccomandate due sedute a settimana quando la cellulite è negli stadi avanzati.

TECNICHE E MANOVRE

Manovra massaggio anticellulite

Esistono numerose tecniche per effettuare questo tipo di massaggio tra cui il linfodrenaggio, che agisce a livello più superficiale, e il connettivale, che agisce più in profondità.

Questi tipi di massaggi solitamente rendono la pelle rossa e la riscaldano, generando un aumento del flusso di sangue.

Il massaggio si basa su una vasta gamma di movimenti che lo specialista effettuerà riattivano profondamente la circolazione sanguigna e linfatica e hanno un effetto disintossicante, ossigenante e rivitalizzante.

Ci sono varie tecniche che utilizzano questo metodo per lavorare a fondo sul corpo: sfioramento, frizione, impastamento e la pressione per fermare il rallentamento della circolazione periferica.

Ogni movimento ha funzioni specifiche, ma tutti lavorano insieme per eliminare i liquidi stagnanti e le tossine che si sono accumulate, per incoraggiare il ritorno della linfa e del sangue venoso al cuore.

Tuttavia questo non è tutto perché, riequilibrando il metabolismo cellulare, questo massaggio migliora anche il tono dei tessuti, la compattezza e come la pelle appare a livello visivo.

COME FUNZIONA LA SESSIONE DI MASSAGGIO ANTICELLULITE?

Durante la sessione, l’operatore lavora su tutto il corpo, ma la maggior parte del lavoro viene effettuato su gambe, fianchi e glutei.

La sessione seguirà una struttura di base comprendente:

Una seduta di massaggio anticellulite dura circa 1 ora, rilassa i muscoli e stimola tutte le stazioni linfatiche per ricevere e scaricare il flusso di fluidi accumulati negli spazi intercellulari.

Una prima fase dedicata alla respirazione, perché il bilanciamento del ritmo respiratorio del paziente aiuta a migliorare l’ossigenazione dei tessuti;
Una seconda fase comprende un massaggio, che inizia dai nodi linfatici del’addome e nella zona inguinale e si muove verso la parte anteriore delle gambe, braccia, glutei e poi si sposta nella parte posteriore delle gambe; l’ultima fase, comprende una breve fase di rilassamento per concludere il trattamento.

La sessione si conclude con la pulizia della pelle e l’applicazione di una crema idratante.

Torna su

Massaggio decontratturante

Massaggio Decontratturante

Il massaggio decontratturante è una tipologia di massaggio che ha lo scopo di sciogliere le contratture muscolari, che sono contrazioni involontarie, insistenti e dolorose di uno o più muscoli scheletrici che si presentano rigidi e ipertonici. Questo tipo di massaggio è adatto a chi soffre di dolori e tensioni muscolari di varia origine e a chi vuole prevenirli.

Quali sono i benefici?

I benefici del massaggio decontratturante sono molteplici, in particolare:

scioglie le contratture muscolari,
allenta le tensioni e la rigidità muscolare,
riduce il dolore,
migliora la postura e la mobilità,
ossigena i tessuti ed elimina le tossine,
favorisce e stimola la circolazione sanguigna e linfatica,
velocizza i tempi di recupero dopo un’attività sportiva.

Quando fare un massaggio decontratturante?

Il massaggio decontratturante è efficace dopo un’intensa attività sportiva oppure in presenza di dolore, rigidità e tensione muscolare. Risulta molto utile anche per coloro che svolgono lavori in cui si sta molte ore in piedi, si sollevano dei carichi pesanti o al contrario si sta molte ore seduti in macchina o davanti al computer.

Ci sono controindicazioni?

Così come per qualsiasi altra tecnica di massaggio, anche quella decontratturante non dovrebbe essere eseguita in particolari condizioni e in presenza di alcuni disturbi e malattie. Nel dettaglio, il massaggio decontratturante non è generalmente raccomandato in caso di:

osteoporosi
patologie cardiache
trombosi venosa
cute lesionata
tumori

Torna su

Total Body Relax

Total Body Relax

Viviamo in una società sempre più veloce e frenetica che provoca, in ognuno di noi, continui stravolgimenti. Questo fa sì che la mente sia sempre, troppo, affollata da pensieri e vittima di ritmi innaturali. L’affanno è un aspetto che ci accompagna quotidianamente: lavoro, figli, tensioni, preoccupazioni di ogni sorta. Il tempo sembra non essere mai abbastanza. Molte persone sono coscienti del fatto che dovrebbero lasciarsi andare, liberare la testa da ciò che le consuma e rende nervose. Eppure questo accade molto raramente. Non esistono metodi miracolosi per eliminare le tensioni ma, un’ottima soluzione per iniziare ad affrontare il problema, può essere quello di sottoporsi ad un massaggio total body presso un’estetista professionista in grado di dare nuovo vigore al corpo e alla mente.
Lo stress e gli effetti negativi sul nostro fisico

Spesso quando si parla di stress si tende a sottovalutare gli effetti negativi che questo ha sul nostro fisico. Nel momento in cui uno stato nervoso si prolunga nel tempo mina in maniera significativa la salute generale, intrappolando la persona in una rete dalle quale poi è faticoso uscire. Nascono così tensioni muscolari, acute o croniche, che possono bloccare lo stato di benessere. In un primo momento viene interessata subito la muscolatura volontaria. Successivamente la contrazione diventa cronica interessando anche i muscoli involontari. Tutto ciò ha delle conseguenze anche da un punto di vista posturale dato che, a loro volta, interessano tutto l’organismo dando origine a disfunzioni scheletriche ed organiche.

Sarebbe dunque corretto, durante la giornata, prendersi un momento dedicato esclusivamente a se stessi in cui poter rilassare il proprio corpo. Ma come detto in precedenza, spesso i ritmi frenetici della vita non lo consentono. Allora perché non rivolgersi ad un salone di bellezza dove poter usufruire di un massaggio total body? Andiamo a vedere in cosa consiste questo trattamento.
I benefici di un massaggio total body

Grazie ai suoi movimenti delicati e morbidi che coinvolgono tutto il corpo, il massaggio total body è in grado di rigenerare il benessere psico-fisico della persona. Abbiamo visto in precedenza quanto sia importante recuperare le energie e allontanare il più possibile ogni tipo di tensione. Bene, ci troviamo di fronte ad uno ‘strumento’ perfetto per riuscire ad ottenere tutto questo.

Consiste in una particolare manipolazione che stimola le diverse parti del corpo. Partendo, ad esempio, dai piedi, l’estetista professionale risalirà lentamente le gambe e la schiena, fino ad arrivare a quelle che spesso sono le zone più colpite ovvero le spalle, il collo e la testa. Ma non verranno certe trascurate sia le braccia che le mani.

Il massaggio prevede una serie di movimenti differenti tra loro, sia sotto il punto di vista della velocità che dell’intensità con la quale vengono compiuti. Il tocco è sempre delicato, ma la pressione esercitata sulla paziente può essere diversa in base al momento. Per fare in modo che non venga percepito mai alcun tipo di attrito o fastidio, si utilizzano generalmente oli naturali per favorire il rilassamento.

Sono tanti benefici che un massaggio total body è in grado di apportare. Tra i più importanti troviamo:

  • Miglioramento della circolazione sanguigna
  • Riduzione del dolore
  • Maggiore luminosità ed elasticità della pelle
  • Riduzione di ansia e stress
  • Aumento della qualità del sonno
  • Miglioramento dell’umore grazie al rilascio di endorfine

Tutto questo avviene anche perché il trattamento viene svolto in un ambiente distensivo, creato appositamente per generare un’atmosfera rilassante. Un vero e proprio toccasana per il proprio benessere fisico.
Un aiuto contro le contratture e la cellulite

Il massaggio total body è dunque un ottimo modo per prendersi finalmente cura di se stesse, riportando il corpo ad uno stato di armonia. Oltre ai vantaggi prima citati non possiamo tralasciare l’importante azione decontratturante che è capace di apportare. Massaggiando, i muscoli si sciolgono, allontanando tutte le tensioni e le contratture accumulate nell’arco del tempo. Il corpo così recupera finalmente la sua elasticità donando una maggiore ampiezza nei movimenti e, nel caso si facesse sport, una netta diminuzione del rischio di infortuni.

È inoltre un potente alleato contro la cosiddetta pelle a buccia d’arancia, meglio conosciuta come cellulite. Una delle cause principali per la comparsa di questo inestetismo è la ritenzione idrica. Ciò sta a significare un cattivo funzionamento del sistema linfatico. La pressione delle dita esercitata sulle parti che solitamente sono le più colpite, come glutei e cosce, favorisce il drenaggio dei liquidi e la conseguente espulsione delle tossine.

Torna su

Thai Oil Massage

i benefici del massaggio thailandese

Il Thai Oil Massage è una tecnica di massaggio particolare che, a differenza di quello tradizionale di Watpo, eseguito sul Futon senza l’utilizzo di olio, prevede l’uso di speciali oli da massaggio.
Per questo motivo, il Thai Oil massage è molto rilassante e delicato, che non si addice a quanti non gradiscono i trattamenti soft e vogliono invece massaggi con pressioni profonde, tipiche della tecnica tradizionale.
Il Massaggio Thailandese con Olio consiste in una manipolazione del corpo che avviene unendo tecniche di stretching passivo e profondo a rolling ritmico e pressioni con scivolamento sul corpo.Le parti interessate sono quelle situate lungo i meridiani energetici, proprio per favorire una rigenerazione di corpo e mente.

Le parti del corpo trattate dal massaggio thailandese con olio

Questa tecnica di massaggio non si concentra solo su una particolare parte del corpo, ma prevede il trattamento di diverse zone, con l’obiettivo di dare relax e benessere a livello locale e generale. Spesso le persone che vi si sottopongono si addormentano per quanto il massaggio sia gradevole e leggero, una sorta di carezza che pone il soggetto in uno stato di totale rilassamento.
I movimenti dell’operatore olistico sono così dolci, da riattivare delicatamente una energia fluente nel corpo, riducendo al massimo lo stress e favorendo un miglioramento innanzitutto della qualità del sonno.

L’olio usato nel massaggio thailandese

L’olio utilizzato per questo tipo di massaggio è l’olio alle erbe o ai fiori, precisamente quello al gelsomino o Yalng Yalng, molto utilizzato in Thailandia, dove il massaggio viene eseguito solitamente nelle località termali.

I benefici

Numerosi sono i benefici del massaggio thailandese con olio, una tecnica che si avvale di elementi di Ayurveda indiano, che è un sistema antico di guarigione, utile per alleviare una serie di dolori.

In particolare il thai oil massage aiuta a:

  • ridurre lo stress
  • migliorare la qualità del riposo e del sonno
  • dare energia a corpo e mente
  • alleviare dolori muscolari e alla schiena
  • ridurre la tensione muscolare
  • rafforzare il sistema immunitario
  • migliorare la circolazione sanguigna
  • riattivare il sistema linfatico
  • rilassare il corpo
  • drenare le tossine e i liquidi in eccesso
  • donare equilibrio psicofisico
thai oil massage

Torna su

Lomi Lomi

Lomi Lomi-Athena Centro Benessere
Massaggio Lomi Lomi

Il massaggio Lomi Lomi è una tecnica di massaggio di origine hawaiana che si ispira agli antichi rituali sciamanici.

Secondo la leggenda, un popolo proveniente dalla costellazione delle Pleiadi viaggiò attraverso lo spazio per arrivare sulla Terra e unirsi alla popolazione polinesiana, creando la filosofia di vita Huna.

Il massaggio Lomi Lomi nacque come rituale sacro che serviva come cerimonia di passaggio tra le varie fasi della vita e si trasformò, con il passare del tempo, in una tecnica terapeutica arrivata fino ai nostri giorni.

I depositari di questa tecnica terapeutica sono i Kahuna, i Guardiani del Segreto, che ancora oggi tramandano da maestro a discepolo le antiche conoscenze.

COME VIENE ESEGUITO IL MASSAGGIO LOMI LOMI?

Lo scopo del massaggio Lomi Lomi è raggiungere il benessere fisico e riequilibrare l’armonia fra corpo e mente.

È un tipo di massaggio dolce, con movimenti lenti e costanti che ricordano le onde dell’oceano, atti a far rilassare profondamente la persona che si sottopone al trattamento. Per favorire questo stato di distensione spesso la seduta viene accompagnata da un sottofondo di musica hawaiana. Vengono inoltre utilizzate essenze e oli profumati, generalmente di cocco o monoi, per frizionare e massaggiare la pelle.

La tecnica di massaggio Lomi Lomi si basa su quattro punti cardine: il respiro, la danza, il tocco e la musica, i quali, insieme anche all’uso di particolari colori e movimenti che che richiamano l’acqua e il dolce cullare delle onde dell’oceano, contribuiscono a restituire serenità e pace al ricevente.

BENEFICI DEL MASSAGGIO LOMI LOMI

Il massaggio Lomi Lomi, oltre a ristabilire l’armonia verso se stessi e il mondo che ci circonda, apporta numerosi benefici al nostro organismo:

QUANDO È SCONSIGLIATO RICORRERE AL MASSAGGIO LOMI LOMI

Pur essendo una tecnica di massaggio molto delicata, e per questo considerata molto sicura, esistono dei casi in cui è sconsigliato, se non proprio controindicato, ricorrere a questo genere di manipolazione, soprattutto in caso di:

Torna su

Massaggio californiano

Massaggio californiano

Il massaggio californiano è una tecnica di massaggio rilassante con movimenti lunghi, fluidi e armoniosi, effleurages e pressioni che scivolano su oli profumati. Esso comprende una grande varietà di metodi di massaggio provenienti da tutto il mondo, che eliminano lo stress e sciolgono le tensioni muscolari.

Sebbene sia stato sviluppato negli anni ’60, oggi il massaggio californiano è diventato l’ultima tendenza nelle spa e nei centri massaggio di tutto il mondo. Un massaggio sensoriale creato per approfondire i tessuti e le emozioni. Insomma, i benefici del massaggio sono tantissimi.

Vi raccontiamo cos’è il massaggio californiano e come si esegue.
Origine del massaggio

Il massaggio californiano è nato presso l’Istituto Esalen in California, all’inizio degli anni Settanta. Istituto Esalen che sorse proprio come centro del Movimento del Potenziale Umano per dedicarsi alla ricerca e allo sviluppo di tecniche finalizzate alla salute e al benessere psicofisico.

Da tutti questi scambi amorevoli e astratti nacque così quello che sarebbe diventato il massaggio californiano. Margareth Elke, seguace del massaggio svedese, ha contribuito enormemente, a partire da ciò che già praticava, a codificare, strutturare e insegnare professionalmente questo nuovo massaggio, sia negli Stati Uniti che in Francia.

Il massaggio di origini americane si basa sulla psicologia della Gestalt, una corrente di pensiero che afferma che la mente è modellata da alcune leggi.
Massaggio californiano: cos’è?

Il massaggio californiano è un trattamento delicato, molto attento e rispettoso del corpo, dei suoi canali energetici e della sua fisionomia. Si effettua con movimenti lunghi, fluidi e integrativi che iniziano con un contatto delicato fino all’approfondimento dei tessuti.

È un massaggio armonioso, che molti collegano a una certa sensualità, ma che in realtà si concentra sullo scioglimento delle tensioni in modo profondo e aiuta il paziente a connettersi con il proprio sé interiore, a livello fisico, emotivo e spirituale.

In cosa si differenzia dagli altri massaggi?

Ciò che lo rende diverso dagli altri massaggi è la metodologia. Durante la seduta, il terapeuta armonizza olisticamente la sua energia con quella del paziente, fondendosi e creando un ambiente soffuso che permetterà di lasciarsi andare e liberarsi dallo stress e dalle tensioni accumulate.

A tal fine, il terapeuta inizierà la seduta con una breve conversazione con il paziente. Man mano che il trattamento procede, il silenzio prenderà il sopravvento sullo spazio per permettere al terapeuta di entrare in meditazione, collegando così l’intuizione e il cuore nelle mani per fondersi con le energie.
Massaggio californiano: come si esegue?

Il massaggio californiano si basa su movimenti dolci e avvolgenti, qualcosa di simile a una coreografia armonica che diventa una sorta di arte-terapia in cui si rispettano i meridiani e le linee fisiche del corpo.

Il massaggio è praticato soprattutto su braccia, schiena e gambe. Per cui, il paziente si sdraierà a faccia in giù sul lettino da massaggio, anche se il terapeuta dovrà sempre provvedere a coprire la zona del corpo non sottoposta a massaggio in quel momento, dando totale fiducia al paziente. In aggiunta, saranno applicati diversi oli essenziali con proprietà terapeutiche per aiutare il paziente a immergersi nella terapia.

Il ritmo fluido e circolare è particolarmente favorevole ai sistemi nervoso ed endocrino, che regolano la tensione muscolare. Al contempo, l’energia del terapeuta modella ogni parte del corpo del cliente, provocando effetti rilassanti sui muscoli e sulle articolazioni.

In linea di massima, la tecnica è una combinazione di varie forme di pressione, stiramento, scivolamento lungo e lento sulla pelle, frizione fluida, manipolazioni articolari passive, martellamento ritmico, prese di integrazione e di espansione, bilanciamento cranio sacrale e lavoro neuromuscolare preciso.

Prima di ricevere un massaggio californiano, si consiglia di fare una doccia o un bagno caldo. Questo non solo aiuterà i muscoli a rilassarsi in vista del massaggio, ma rimuoverà anche eventuali oli o profumi dal corpo, che potrebbero reagire con i prodotti applicati dalla massaggiatrice o massaggiatore.

Massaggio californiano: quali sono i benefici?

Fermo restando che il massaggio californiano è adatto a tutte le età e alle donne in gravidanza, questa tecnica è pensata specificamente per le persone che soffrono di dolore cronico o che vogliono alleviare lo stress, in quanto fornisce un rilassamento profondo e un sollievo dalla tensione muscolare.

Dal punto di vista fisico, le tecniche di massaggio californiano aumentano il flusso sanguigno e linfatico, migliorano l’ossigenazione, rilassano la struttura muscolare e alleviano profondamente la tensione. Liberando le emozioni sepolte, questa tecnica di massaggio può aiutare il ricevente a ricentrarsi e a ripristinare l’equilibrio interiore.

Tenendo conto di ciò, i principali benefici del massaggio californiano sono:

  • Allevia le tensioni quotidiane, riducendo lo stress.
  • Aiuta a sbloccare contratture, tensioni muscolari, recupero da infortuni.
  • Migliora la circolazione sanguigna, contribuendo a ossigenare ogni parte del corpo.
  • Elimina le tossine.
  • Migliora il tono muscolare, la posizione del corpo, crea ampiezza del corpo.
  • Dà sostegno in un momento di stress emotivo, come la depressione o la demotivazione generale.
Californiano -Athena Rieti

Torna su

Torna in alto